Sabbiosa

December 19, 2019

 

Lo zio era alle prese con una torta. L’adorava, per la sua consistenza spugnosa. Ma nella frenesia bestemmiava contro la confezione artigianale sigillata alla bell’e meglio da un’azienda locale.

— Perché le fanno così?

Con la punta di un coltello cercava di fare leva sullo sportellino di plastica, e poi a mano, unghie corte permettendo, provava a togliere le puntine di metallo che servivano da chiusura.

— Bastarde…—

Zio Olinto aveva una brutta stempiata e dei capelli lunghi bianchi che gli partivano ai lati, cioè una specie di ritratto dell’hippy pentito. Aveva fatto gli anni Settanta, gli anni Ottanta e gli anni Novanta procedendo attraverso un graduale trascolorare di impegno ideologico. Era partito dall’extraparlamentarismo casual fino a precipitare nell’ordalia del qualunquismo più totale.  Era un uomo dalla corporatura piena, mani grosse in contrasto con una testa piccola e poco proporzionata e nell’insieme dava l’idea di una persona truffaldina.

 

[...]

 

"Sabbiosa" è un breve racconto di violenza domestica. È stato pubblicato dal sito tropismi.it (http://www.tropismi.it/2019/11/27/sabbiosa/) ed è nato come prova di studio per il mio primo romanzo che, ormai completato da più di un anno e mezzo, è in cerca di una pubblicazione.

Dalla fantascienza alla cronaca nera, come suggerirebbe Scerbanenco, il passo è breve.

 

 

 

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